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Sottostazione di Lastva

Un collegamento tra il sistema elettrico montenegrino e quello europeo, che consente la trasmissione bidirezionale di energia attraverso il primo sistema HVDC tra l'UE e i Balcani occidentali.

Progetto della sottostazione di LastvaCategoriaENERGIAStatoCompletatoPaeseMontenegroCondividi

La sottostazione di Lastva come ponte energetico tra Italia e Montenegro

La sottostazione "Lastva" rappresenta una parte significativa di uno dei progetti energetici più importanti e ambiziosi della regione: il cavo sottomarino che collega i sistemi energetici di Italia e Montenegro. Questo progetto, noto anche come il primo sistema HVDC (High Voltage Direct Current) tra l'Unione Europea e i Balcani occidentali, consente una trasmissione bidirezionale stabile ed efficiente di elettricità su lunghe distanze.

Con una lunghezza totale di 455 chilometri – di cui 433 chilometri sulla rotta sottomarina tra la città italiana di Pescar e Capo Jaz sulla costa montenegrina – il progetto ha inserito il Montenegro sulla mappa energetica d'Europa. In questa catena, la sottostazione "Lastva" (400/110/350kV) svolge un ruolo importante come punto di conversione e regolazione per l'alta tensione.

Società XEnergyMembro XE Il gruppo ha eseguito tutti i lavori di costruzione di questa struttura, mentre Siemens Austria è stata incaricata della progettazione e della consegna di apparecchiature elettriche specializzate.

Il progetto ha un significato multistrato perché rafforza la stabilità energetica del Montenegro e il collegamento con il mercato dell'UE, consente una più ampia integrazione delle fonti rinnovabili e posiziona il paese come un importante ponte energetico della regione. Allo stesso tempo, incoraggia l'occupazione, gli investimenti e lo sviluppo sostenibile in conformità con i più elevati standard ambientali.

Grazie a questo progetto, il Montenegro ha compiuto un passo decisivo verso un futuro energetico moderno, connesso e sostenibile, mentre l'azienda XEnergy Ha confermato ancora una volta la sua capacità di realizzare i progetti infrastrutturali più impegnativi del Paese e della regione.

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